Il candidato sindaco Fernando Agrusti e le liste civiche che lo sostengono da tempo ormai hanno avviato una campagna contro le forze e i movimenti politici.
Si autodefiniscono nuovi, moralizzatori e puri, ma in realtà negli ultimi 9 anni si sono comportati in maniera opposta.
Hanno approvato l’aumento del numero di assessori comunali da 4 a 6, un provvedimento che è costato a casarsesi e sangiovannesi 78.000 euro in 5 anni.
Contestano gli stipendi dei politici e li hanno intascati fino all’ultimo euro nei nove anni trascorsi.
Quando si è trattato di lottizzare (Ambiente Servizi, Zipr, Cises) non si sono persi neppure una poltrona.
Hanno realizzato una campagna elettorale (spot tv, apparizioni, cene, manifestini, volantini patinati, siti internet, indagini demoscopiche) della quale il candidato sindaco Agrusti non conosce neppure i costi, come ha dichiarato pubblicamente (se verrà eletto speriamo non si comporti allo stesso modo con il bilancio comunale). Lo stesso metodo della prima repubblica.
PRIMA DI FARE LA MORALE BISOGNA
| CASARSA DELLA DELIZIA «Saranno gli elettori a decidere chi è un candidato debole, vecchio e compromesso» |
| «Sarò un buon padre di famiglia» |
| Paolo Lamanna (Ulivo e Rc): «È questo il ruolo di un sindaco che non privilegia nessuno» |
| Casarsa
La novità di questa tornata elettorale è Paolo Lamanna, candidato sindaco del centro sinistra (L'Ulivo e Rifondazione Comunista). Perché ha scelto di candidarsi come sindaco per il centrosinistra? «In questi anni ho maturato un'esperienza nel mondo associativo che è stata formativa: mi ha permesso di conoscere la mia città, e il grande patrimonio rappresentato dall'impegno dei miei concittadini. Alcuni partiti mi hanno chiesto se mi volevo impegnare e ho ritenuto che fosse venuto il momento giusto di farlo. Lo farò con il centrosinistra perché, pur non essendo mai stato iscritto ad alcun partito, credo nel carattere ideale e riformista di questa coalizione». Cosa pensa di poter dare di più rispetto a Tubaro e Agrusti? «Mi sono presentato come l'alternativa responsabile a Tubaro e Agrusti. Mi sento portatore di una politica nuova che definirei del "buon padre di famiglia". Il buon padre di famiglia è equo: a differenza di quanto è successo in questi nove anni non privilegerò un'associazione o un gruppo di cittadini rispetto a un altro, ma riserverò la giusta attenzione alle problematiche di tutti. Il buon padre di famiglia è lungimirante: programmerò l'attività amministrativa con attenzione, stando attento alle risorse a disposizione e alle esigenze reali». Si sente un candidato debole come hanno detto? «A me sembrano deboli le argomentazioni di chi, invece di confrontarsi sulle questioni, attacca gli avversari; forse c'è paura della novità. Saranno gli elettori a decidere chi è debole, vecchio e compromesso». A Casarsa, ci sono forse due sinistre: una ufficiale e una non?«Esiste un centrosinistra unito e coeso che è quello con il quale mi presento alle elezioni, esistono invece due destre: una di Tubaro e l'altra di Agrusti, come si può notare dalla campagna elettorale di stampo "berlusconiano" condotta dalle liste civiche e dalla Cdl con un dispendio di risorse che non si era mai visto». Cosa significa per lei il binomio etica e politica?«È essenziale. Riguarda in primo luogo non confondere l'attività di amministratore pubblico con quelle private. Il fatto che il consiglio comunale, all'unanimità, abbia censurato il comportamento del vicesindaco Ermes Spagnol sulla questione dell'asilo nido è un fatto grave e che richiedeva da parte del leader della lista civica Fernando Agrusti ben più che una semplice presa d'atto». Qual è il miglior consiglio che le hanno dato finora?«Di ascoltare: in questi giorni molti parlano, cercano di convincere, con frasi e progetti roboanti. Io ho preferito ascoltare la gente, sentire le loro necessità ed è stato un arricchimento personale che va oltre il risultato delle elezioni». Michela Sovrano |
Autocensura? Sì, eccome!
Ai gestori del sito ufficiale di Cittadini Protagonisti non risulta alcun atto “autocensorio”: a loro dire, nessun intervento sarebbe mai stato rimosso dal sito.
Chi più abitualmente frequenta il loro sito si chiederà: sono affetti da senilità precoce oppure mentono?
Proviamo a rinfrescare l’”evanescente” memoria dei gestori. Recentemente ci ha già provato Paolo Lamanna nella replica ad un intervento che chiamava in causa, ma evidentemente il riferimento non è stato compreso.
Alcuni giorni fa nel sito di Cittadini Protagonisti è comparsa una nota intitolata "Censimento", corredata dall'immagine di una natività tre o quattrocentesca.
Non ho indicazioni precise sulla data di pubblicazione, ma credo che risalga all’inizio di maggio, a ridosso del confronto tra i tre candidati di fronte al Consiglio Pastorale di Casarsa.
L'intervento era rivolto verso Angioletto Tubaro, nel cui programma figura la proposta di un "censimento" dei cittadini extracomunitari che abitano a Casarsa, e suggeriva di ricorrere all'anagrafe comunale, dalla quale erano tratti e riportati dati e statistiche relative ai cittadini immigrati presenti a Casarsa al 31.12.2006.
Con buona dose di ironia si offriva una mano a Tubaro per la consultazione dell'archivio informatico del Comune, e lo si invitava a contattare gli esperti della Civica, anche a mezzo piccione viaggiatore.
La "chiusa", polemica e sarcastica, chiedeva conto a Tubaro dei veri propositi della Lega Nord, ipotizzando la "marchiatura" (la citazione è testuale) degli stranieri come provvedimento che
Credo, ma non ne ho certezza, che la nota fosse firmata.
Più tempo è passato dalla pubblicazione e dalla successiva rimozione di un altro intervento “inopportuno od offensivo”, diretto ancora contro Tubaro, e divenuto poi assai celebre e discusso: lo si può ricordare come quello del “Tubariello-fischiarello” (o qualcosa del genere), con il quale, tra l’altro, si metteva in dubbio (diciamolo con un eufemismo) la professionalità della locale corrispondente del Gazzettino.
Niente autocensura? Credo che a volte moderarsi un po’, anche a posteriori, non sia poi cosa tanto malvagia. Non lo sarebbe neppure l’essere sinceri e onesti.
M.Ciol