| CASARSA DELLA DELIZIA «Saranno gli elettori a decidere chi è un candidato debole, vecchio e compromesso» |
| «Sarò un buon padre di famiglia» |
| Paolo Lamanna (Ulivo e Rc): «È questo il ruolo di un sindaco che non privilegia nessuno» |
| Casarsa
La novità di questa tornata elettorale è Paolo Lamanna, candidato sindaco del centro sinistra (L'Ulivo e Rifondazione Comunista). Perché ha scelto di candidarsi come sindaco per il centrosinistra? «In questi anni ho maturato un'esperienza nel mondo associativo che è stata formativa: mi ha permesso di conoscere la mia città, e il grande patrimonio rappresentato dall'impegno dei miei concittadini. Alcuni partiti mi hanno chiesto se mi volevo impegnare e ho ritenuto che fosse venuto il momento giusto di farlo. Lo farò con il centrosinistra perché, pur non essendo mai stato iscritto ad alcun partito, credo nel carattere ideale e riformista di questa coalizione». Cosa pensa di poter dare di più rispetto a Tubaro e Agrusti? «Mi sono presentato come l'alternativa responsabile a Tubaro e Agrusti. Mi sento portatore di una politica nuova che definirei del "buon padre di famiglia". Il buon padre di famiglia è equo: a differenza di quanto è successo in questi nove anni non privilegerò un'associazione o un gruppo di cittadini rispetto a un altro, ma riserverò la giusta attenzione alle problematiche di tutti. Il buon padre di famiglia è lungimirante: programmerò l'attività amministrativa con attenzione, stando attento alle risorse a disposizione e alle esigenze reali». Si sente un candidato debole come hanno detto? «A me sembrano deboli le argomentazioni di chi, invece di confrontarsi sulle questioni, attacca gli avversari; forse c'è paura della novità. Saranno gli elettori a decidere chi è debole, vecchio e compromesso». A Casarsa, ci sono forse due sinistre: una ufficiale e una non?«Esiste un centrosinistra unito e coeso che è quello con il quale mi presento alle elezioni, esistono invece due destre: una di Tubaro e l'altra di Agrusti, come si può notare dalla campagna elettorale di stampo "berlusconiano" condotta dalle liste civiche e dalla Cdl con un dispendio di risorse che non si era mai visto». Cosa significa per lei il binomio etica e politica?«È essenziale. Riguarda in primo luogo non confondere l'attività di amministratore pubblico con quelle private. Il fatto che il consiglio comunale, all'unanimità, abbia censurato il comportamento del vicesindaco Ermes Spagnol sulla questione dell'asilo nido è un fatto grave e che richiedeva da parte del leader della lista civica Fernando Agrusti ben più che una semplice presa d'atto». Qual è il miglior consiglio che le hanno dato finora?«Di ascoltare: in questi giorni molti parlano, cercano di convincere, con frasi e progetti roboanti. Io ho preferito ascoltare la gente, sentire le loro necessità ed è stato un arricchimento personale che va oltre il risultato delle elezioni». Michela Sovrano |
